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Quei fenomeni occulti della cabina elettorale

Comunque andrà a finire sappiate che gli italiani sono stati messi nelle migliori condizioni per votare con coscienza. Non dalla nostra classe politica, ma semplicemente dalle…. condizioni meteorologiche. Perché fa freddino e la temperatura bassa “favorisce le prestazioni cognitive”. E sappiate che a rigor di logica il prevedibile successo dei grillini darà origine a un fenomeno politico che ha a che fare più con la fisica, o addirittura con la metafisica: dimissioni in blocco, poi revoche, poi ancora dimissioni. Così all’infinito. E sappiate, nel frattempo, che non è vero che il meccanismo elettorale del porcellum ci ha tolto ogni capacità di scelta sulle persone da mandare in Parlamento: basta combinare sapientemente il ripensamento degli astensionisti con il fenomeno occulto dei nominativi “briciola” che compaiono nelle liste.


Follie? Forse. Chiamiamole più correttamente provocazioni, visto che tutto ciò viene attribuito nella grande rete a personaggi di una certa autorevolezza.

Il meteo che orienta la politica è teorizzato dalla prestigiosa rivista Le Scienze, che raccoglie il meglio dell’Accademia mondiale. Scrive la rivista (clicca qui) attribuendolo allo studioso Adrian F. Ward che “La temperatura dell’ambiente influisce sulle prestazioni cognitive e quindi sulle capacità decisionali.  Il caldo indebolisce la capacità di prendere decisioni complesse, fino a spingere a evitarle mentre gli ambienti più freddi favoriscono questo genere di scelte, addirittura con risultati più efficienti. Il fenomeno sarebbe dovuto al fatto che il caldo provoca un consumo maggiore di risorse energetiche fondamentali come il glucosio, indebolendo le funzioni cognitive. Tuttavia, ciò che conta non è il valore assoluto della temperatura, ma la sua variazione”.

La teoria del ciclo perpetuo grillino si deve al collega giornalista Luca Pagni, che in un altro giornale di cui non facciamo il nome per non fare pubblicità a un concorrente, si occupa degli stessi argomenti di cui mi occupo io e purtroppo non è meno bravo di me. Luca twitta che se è vero che “sono contro i politici tutti ladri. Allora una volta eletti i grillini per coerenza dovrebbero dimettersi. così all’infinito”.

Il porcellum in realtà non rade al suolo qualche possibilità di scegliere i candidati? Lo teorizza Tito Boeri nel portale La Voce, che raccoglie molte teste sapienti. Boeri spiega la sua teoria dei candidati marginali e scrive: “Pubblichiamo circoscrizione per circoscrizione (clicca qui) l’elenco dei candidati marginali, quelli che potrebbero andare in Parlamento grazie al voto degli indecisi. Per permettere, a chi deve ancora decidere, di scegliere in base ai nomi e non solo per schieramenti e partiti.